Molti genitori si svegliano di notte sentendo un rumore particolare provenire dalla cameretta dei figli: il digrignamento dei denti.
Il bruxismo infantile è più comune di quanto si pensi e comprenderne le cause è il primo passo per affrontarlo nel modo corretto.
Che cos’è il bruxismo infantile
Il bruxismo è l’azione involontaria di stringere o digrignare i denti. Si manifesta principalmente durante il sonno,
ma può verificarsi anche da svegli. Nei bambini è una condizione piuttosto diffusa: si stima che ne soffra fino al 30%
dei piccoli in età prescolare e scolare.
A differenza degli adulti, il bruxismo infantile raramente richiede trattamenti complessi. Spesso è transitorio
e legato a specifiche fasi dello sviluppo. Tuttavia, è importante monitorarlo per prevenire possibili conseguenze
sui denti e sulla qualità del sonno.
Le principali cause del digrignamento
Le cause del bruxismo nei bambini sono molteplici e spesso interconnesse. Lo stress emotivo rappresenta uno dei
fattori principali: cambiamenti in famiglia, inserimento scolastico o tensioni quotidiane possono manifestarsi
attraverso il digrignamento notturno.
Anche fattori fisici giocano un ruolo significativo, come disturbi del sonno, respirazione orale, allergie
e problemi delle vie respiratorie superiori. L’eruzione dentaria, soprattutto durante la permuta dei denti decidui,
è un’altra causa frequente.
Alcuni studi suggeriscono inoltre una componente genetica: se uno dei genitori ha sofferto di bruxismo,
è più probabile che anche il figlio lo manifesti. Iperattività e alcuni disturbi neurologici possono aumentare
la predisposizione.
Come riconoscere i sintomi
Il segnale più evidente è il rumore caratteristico del digrignamento durante la notte. Tuttavia, non tutti i bambini digrignano abbastanza forte da essere uditi.
Altri sintomi includono:
- mal di testa al risveglio
- dolore alla mascella
- sensibilità dentale, soprattutto con cibi freddi o dolci
- tensione muscolare al viso e al collo
- sonno agitato
Durante la visita odontoiatrica si può osservare un’usura anomala dello smalto, in particolare sulle superfici
masticatorie. In casi persistenti, il bruxismo può causare piccole fratture dentali o danni a restauri esistenti.
Per questo motivo, controlli odontoiatrici regolari sono fondamentali.
Possibili conseguenze a lungo periodo
Il bruxismo lieve e occasionale raramente provoca danni permanenti. Tuttavia, forme croniche e intense meritano
attenzione. L’usura precoce dello smalto può esporre la dentina sottostante, aumentando il rischio di carie
e sensibilità.
Il sovraccarico delle articolazioni temporo-mandibolari può portare a disfunzioni dell’ATM, con dolore e
limitazioni nei movimenti della bocca. Nei casi più gravi, possono verificarsi modifiche nella forma o nella posizione dei denti.
Bruxismo nei Bambini: Gestione, Prevenzione e Controllo
Inoltre, il bruxismo intenso può disturbare la qualità del sonno, con conseguenze sul rendimento scolastico, sull’umore e sullo sviluppo generale del bambino. Un sonno frammentato impedisce un riposo adeguato, fondamentale durante l’età evolutiva.
Strategie di Gestione e Prevenzione
La gestione del bruxismo inizia dall’identificazione e, quando possibile, dalla riduzione delle cause scatenanti. Creare una routine serale rilassante può essere di grande aiuto: un bagno caldo, la lettura di una storia e un ambiente tranquillo favoriscono un sonno più sereno.
È importante ridurre gli stimoli prima di dormire. Limitare videogiochi, televisione e dispositivi elettronici nelle ore serali contribuisce a migliorare la qualità del riposo. Anche l’attività fisica durante il giorno, purché non svolta a ridosso dell’orario di sonno, favorisce un naturale rilassamento.
Dal punto di vista emotivo, dedicare tempo di qualità al bambino e creare spazi di dialogo può aiutare a gestire stress e ansia. Nei casi in cui il bruxismo sia associato a problemi respiratori, può essere utile una valutazione otorinolaringoiatrica.
Quando Considerare Dispositivi Protettivi
In situazioni di bruxismo intenso o prolungato, un bite notturno personalizzato può proteggere i denti dall’usura. Questi dispositivi, realizzati su misura, creano una barriera tra le arcate dentali, riducendo l’impatto del digrignamento.
È importante sottolineare che il bite non cura il bruxismo, ma protegge i denti dai danni. La decisione di utilizzarlo deve essere presa da un odontoiatra pediatrico dopo un’attenta valutazione.
Il Ruolo dei Controlli Periodici
Le visite odontoiatriche regolari permettono di monitorare l’evoluzione del bruxismo e di valutare eventuali danni ai denti. Durante i controlli vengono valutati l’usura dentale, la salute delle gengive, lo sviluppo delle arcate e la funzionalità dell’articolazione temporo-mandibolare.
Proteggi il Sorriso del Tuo Bambino
Se hai notato che tuo figlio digrigna i denti di notte o manifesta sintomi associati al bruxismo, non aspettare. Una visita specialistica può chiarire la situazione e fornire le indicazioni più appropriate.